Funzioni esecutive, DSA e ADHD: capire come funziona un cervello neurodivergente

Quando tuo figlio o tua figlia sembra “non impegnarsi abbastanza”, “sa fare gli esercizi, ma non li consegna”, “capisce quello che legge, ma dimentica tutto dopo pochi minuti”, “se gli/le ricordo una cosa dieci volte la fa, ma da solo/a sembra impossibile”

Molte famiglie di bambine, bambini, ragazze e ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o ADHD si trovano ad affrontare situazioni simili ogni giorno. Spesso queste difficoltà vengono interpretate come mancanza di impegno, svogliatezza o disinteresse. In realtà, molto spesso il problema non riguarda la volontà, ma il funzionamento di alcune importanti abilità cognitive chiamate funzioni esecutive.

Comprendere come funzionano le funzioni esecutive può aiutare genitori, insegnanti e caregiver a leggere i comportamenti delle persone neurodivergenti con maggiore consapevolezza, riducendo conflitti, frustrazione e sensi di colpa.

Cosa sono le funzioni esecutive?

Le funzioni esecutive sono un insieme di processi mentali che ci permettono di organizzare il comportamento per raggiungere un obiettivo.

Possiamo immaginarle come il “direttore d’orchestra” del cervello: non suonano gli strumenti, ma coordinano tutto il resto.Tra le principali funzioni esecutive troviamo:

• Memoria di lavoro:

È la capacità di mantenere e manipolare informazioni nella mente per un breve periodo.

Ad esempio:ricordare una consegna mentre la si esegue;tenere a mente i passaggi di un problema matematico;seguire una spiegazione composta da più istruzioni.

• Inibizione:

Permette di fermarsi prima di agire impulsivamente.

Aiuta a:aspettare il proprio turno; evitare distrazioni; controllare risposte automatiche.

• Flessibilità cognitiva:

Consente di adattarsi ai cambiamenti e trovare strategie alternative quando qualcosa non funziona.

Serve, ad esempio, per accettare modifiche ai programmi; cambiare metodo di studio; affrontare imprevisti.

• Pianificazione e organizzazione:

Permette di suddividere un compito complesso in passaggi più piccoli; gestire il tempo; stabilire priorità.

Perché ADHD e DSA coinvolgono spesso le funzioni esecutive?

La ricerca scientifica mostra che molte persone con ADHD presentano difficoltà significative nelle funzioni esecutive, in particolare nell’inibizione, nella memoria di lavoro e nella pianificazione. Anche nei DSA possono essere presenti fragilità esecutive che influenzano l’apprendimento e l’autonomia scolastica.

Questo significa che un bambino o una bambina può sapere perfettamente cosa deve fare, comprendere le regole e voler ottenere un buon risultato ma avere enormi difficoltà nel trasformare quell’intenzione in un’azione concreta.

“Lo sa fare, ma non lo fa”: il paradosso che confonde molte famiglie.

Uno degli aspetti più difficili da comprendere per gli adulti è che competenza e prestazione non coincidono sempre.

Immaginiamo una moto con il motore potente ma con il cambio difettoso. Il problema non è la forza del motore. Il problema è riuscire a trasmettere quella forza nel momento giusto.

Allo stesso modo, molte persone neurodivergenti possiedono capacità cognitive adeguate o addirittura superiori alla media, ma incontrano ostacoli nei processi che permettono di organizzare, avviare e mantenere il comportamento. Per questo motivo frasi come:”se volesse potrebbe”, “è intelligente ma non si applica”, “basterebbe impegnarsi di più” rischiano di aumentare il senso di inadeguatezza senza risolvere il problema.

Come appare una difficoltà esecutiva nella vita quotidiana?

Le funzioni esecutive influenzano moltissimi aspetti della quotidianità.

A scuola dimenticare materiale e compiti, iniziare un esercizio e non terminarlo, perdere il filo della spiegazione, impiegare molto più tempo del previsto.

A casa dimenticare richieste appena ricevute, lasciare attività a metà, faticare a organizzare la camera, rimandare continuamente i compiti.

Sul piano emotivo le difficoltà esecutive possono generare: frustrazione, bassa autostima, rabbia, ansia da prestazione.

Molti bambini, bambine e adolescenti finiscono per interiorizzare l’idea di essere “pigri”, “disordinati” o “sbagliati”, quando in realtà stanno affrontando una fatica invisibile.

Cosa può fare una famiglia?

La buona notizia è che le funzioni esecutive possono essere sostenute e allenate.

Alcune strategie utili includono:

• rendere visibile ciò che il cervello fatica a gestire: checklist, planner visivi, calendari, promemoria

• suddividere i compiti: invece di dire: “vai a prepararti per uscire”, provare con: “metti le scarpe, prendi la giacca, controlla lo zaino”

• creare routine prevedibili: le routine riducono il carico cognitivo e permettono di utilizzare meno risorse esecutive

• sostenere senza sostituirsi: l’obiettivo non è fare le cose al posto di figliə, ma fornire strumenti affinché possano diventare progressivamente più autonomə.

Cambiare sguardo per aiutare davvero.

Quando comprendiamo il ruolo delle funzioni esecutive, molti comportamenti assumono un significato diverso. Non vediamo più una persona che “non vuole”, vediamo una persona che sta cercando di fare del proprio meglio con strumenti che funzionano in modo differente.

Questo cambio di prospettiva può trasformare il clima familiare, ridurre i conflitti e favorire una relazione basata sulla comprensione anziché sul giudizio.

ADHD e DSA non riguardano soltanto attenzione, lettura o scrittura. Coinvolgono spesso anche quelle abilità invisibili che ci permettono di organizzare il comportamento, gestire il tempo, controllare gli impulsi e raggiungere gli obiettivi.

Comprendere le funzioni esecutive significa comprendere meglio il funzionamento di un cervello.

E quando aumenta la comprensione, diminuisce la colpa.

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Fonti:

Ceruti C., Mingozzi A., Scionti N., Marzocchi G.M. (2024).

Comparing Executive Functions in Children and Adolescents with Autism and ADHD: A Systematic Review and Meta-Analysis. Children.Sadozai A.K. et al. (2024).

Executive Function in Children with Neurodevelopmental Conditions: A Systematic Review and Meta-Analysis. Nature Human Behaviour.Qiu H. et al. (2023)

Efficacy of Non-Pharmacological Interventions on Executive Functions in Children and Adolescents with ADHD: A Systematic Review and Meta-Analysis. Asian Journal of Psychiatry.Robledo-Castro C. et al. (2023).

Effect of Cognitive Training Programs Based on Computer Systems on Executive Functions in Children with ADHD: A Systematic Review. Journal of Attention Disorders.

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